da etinet | Ott 25, 2025 | Blog
Una formazione concreta per i giovani che vogliono imparare un mestiere
Il percorso triennale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) offerto dalla Scuola Edile di Cuneo è rivolto a ragazzi che, dopo la terza media, desiderano acquisire una qualifica professionale ed entrare nel mondo del lavoro attraverso una formazione pratica, tecnica e mirata al settore delle costruzioni.
Questo tipo di percorso non è solo un’alternativa alla scuola superiore tradizionale, ma una vera opportunità per imparare un mestiere concreto, molto richiesto sul mercato, e ottenere una qualifica professionale riconosciuta a livello nazionale ed europeo.
A chi è rivolto il percorso
Il triennio IeFP è pensato per:
- Giovani tra i 14 e i 24 anni in possesso della licenza media
- Studenti che vogliono apprendere attraverso l’esperienza diretta
- Chi desidera assolvere l’obbligo scolastico in modo pratico
- Ragazzi interessati a un inserimento rapido e qualificato nel mondo del lavoro
Non sono richiesti requisiti tecnici in ingresso: l’accesso è aperto a tutti, e il percorso parte dalle basi, accompagnando ogni studente verso una preparazione solida.
Struttura del triennio: come si sviluppa il percorso
Anno 1: Fondamenta teoriche e prime esperienze pratiche
Il primo anno è dedicato a costruire le competenze di base, con un mix equilibrato di materie generali e insegnamenti tecnico-pratici. Tra le principali attività:
- Lezioni teoriche (italiano, matematica, storia, informatica, sicurezza)
- Laboratori tecnici (uso attrezzature, materiali, strumenti da cantiere)
- Sicurezza sul lavoro: formazione obbligatoria per accedere ai cantieri
Anno 2: Approfondimento tecnico e primo contatto con il mondo del lavoro
Nel secondo anno si consolidano le competenze tecniche e viene introdotto lo stage aziendale. Il programma prevede:
- Tecniche di muratura, intonacatura e carpenteria
- Introduzione alla lettura del disegno tecnico
- Stage presso imprese edili: 300 ore nel terzo anno. Prima esperienza di tirocinio estivo disponibile al compimento dei 16 anni nel secondo anno.
Gli studenti cominciano a vivere la realtà del cantiere e applicano quanto appreso in aula.
Anno 3: Professionalizzazione e qualifica finale
L’ultimo anno è orientato alla piena autonomia operativa:
- Sviluppo di competenze avanzate (impermeabilizzazione, isolamento, finiture)
- Approfondimento sulla sicurezza, la gestione dei lavori e la lettura dei progetti
- Stage in azienda più strutturato, con possibilità di avviare apprendistato di primo livello
- Esame finale per il conseguimento della qualifica di Operatore Edile
Qualifica rilasciata al termine del triennio
Alla fine del triennio, gli studenti ottengono la qualifica professionale di Operatore Edile – livello EQF 3, valida in Italia e in Europa. Si tratta di un titolo che permette:
- L’ingresso immediato nel mondo del lavoro
- È possibile fare il passaggio a un istituto di scuola secondaria di secondo grado per frequentare il quarto e quinto anno così da conseguire il diploma.
- L’inserimento in percorsi di specializzazione o formazione superiore
In cosa consiste l’esperienza pratica
L’aspetto che distingue il triennio IeFP alla Scuola Edile di Cuneo è il forte orientamento alla pratica. Ogni anno include:
- Ore di laboratorio con simulazioni di cantiere
- Uso reale di attrezzature e materiali
- Collaborazioni con imprese edili del territorio
- Stage o tirocini in azienda con affiancamento da tutor
Queste attività permettono ai ragazzi di imparare lavorando, comprendere il funzionamento di un cantiere e acquisire un approccio professionale.
Cosa offre la Scuola Edile di Cuneo
- Percorso completamente gratuito: finanziato con fondi pubblici (Regione Piemonte e FSE)
- Fornitura di materiale didattico, strumenti e DPI
- Docenti esperti provenienti dal settore delle costruzioni
- Ambienti didattici attrezzati come cantieri-scuola, laboratori tecnici, aula CAD
- Possibilità di esperienze all’estero, stage o scambi internazionali.
- Supporto all’inserimento lavorativo, anche dopo la qualifica
Prospettive dopo il triennio
Dopo aver ottenuto la qualifica, i giovani possono:
- Entrare nel mondo del lavoro come muratori, carpentieri, posatori, manutentori
- Proseguire con il quarto anno per ottenere il diploma professionale
- Partecipare a corsi di specializzazione tecnica per ruoli più avanzati (es. impermeabilizzatore, restauratore, tecnico di cantiere)
Conclusione: un mestiere vero, un futuro solido
Il triennio IeFP alla Scuola Edile di Cuneo è una scelta concreta per tutti quei ragazzi che vogliono imparare un mestiere, iniziare a costruire la propria carriera e farlo con una formazione pratica e aggiornata. Grazie al forte legame con il territorio e le imprese, offre reali opportunità di occupazione in un settore in costante crescita.
Vuoi iniziare il tuo percorso?
Scopri tutti i dettagli sul triennio IeFP e su come iscriverti: https://scuolaedilecuneo.it/obbligo-scolastico/
Domande frequenti (FAQ)
Chi può iscriversi al triennio IeFP della Scuola Edile di Cuneo?
Possono iscriversi i giovani tra i 14 e i 24 anni in possesso della licenza media.
È una scuola gratuita?
Sì. Tutti i costi sono coperti da fondi pubblici: il percorso è gratuito, così come i DPI, il materiale didattico, i pasti e il rimborso delle spese di trasporto.
Serve esperienza in edilizia?
No. Il corso parte da zero e guida passo dopo passo lo studente nella crescita professionale.
È valido come obbligo scolastico?
Sì. Il triennio IeFP è un percorso legalmente riconosciuto per assolvere l’obbligo di istruzione e formazione.
Posso trovare lavoro subito dopo il triennio?
Assolutamente sì. Molti studenti trovano impiego già durante o subito dopo lo stage.
È possibile continuare a studiare?
Sì. Puoi frequentare il quarto anno per ottenere un diploma professionale o accedere a corsi di formazione tecnica post-qualifica.
Conclusione: un mestiere vero, un futuro solido
Il triennio IeFP alla Scuola Edile di Cuneo è una scelta concreta per tutti quei ragazzi che vogliono imparare un mestiere, iniziare a costruire la propria carriera e farlo con una formazione pratica e aggiornata. Grazie al forte legame con il territorio e le imprese, offre reali opportunità di occupazione in un settore in costante crescita.
Vuoi iniziare il tuo percorso?
Scopri tutti i dettagli sul triennio IeFP e su come iscriverti: https://scuolaedilecuneo.it/obbligo-scolastico/
da etinet | Ott 25, 2025 | Blog
Nel settore delle costruzioni, la sicurezza non è mai una competenza definitiva. L’evoluzione normativa e tecnica, unita ai rischi specifici del lavoro in cantiere, impone aggiornamenti costanti. Il D.Lgs. 81/08 stabilisce infatti che molte figure professionali, dai lavoratori ai dirigenti, debbano aggiornare la propria formazione ogni 5 anni.
Non si tratta solo di un adempimento formale, ma di un obbligo sostanziale: chi non si aggiorna perde la validità dell’abilitazione, esponendosi a sanzioni e rischi legali, assicurativi e operativi.
In questa guida scoprirai:
- Quali corsi prevedono aggiornamenti quinquennali
- Chi deve seguirli
- Cosa si rischia se non si aggiornano le competenze
- Dove frequentarli in provincia di Cuneo, presso la Scuola Edile
Perché gli aggiornamenti sulla sicurezza sono obbligatori
Il lavoro in edilizia comporta rischi elevati e in costante evoluzione: cadute dall’alto, uso di attrezzature pericolose, movimentazione manuale, esposizione a polveri, rumori, vibrazioni, rischio elettrico e molto altro.
La formazione iniziale non basta. Le competenze devono essere rinnovate regolarmente, per rimanere allineate alle normative più recenti e per affrontare situazioni sempre più complesse con consapevolezza e preparazione.
L’aggiornamento quinquennale serve a:
- Mantenere abilitazioni e certificazioni valide
- Adeguarsi alle novità legislative
- Rafforzare la cultura della sicurezza in azienda
- Prevenire sanzioni in caso di controlli
- Evitare responsabilità in caso di infortuni o incidenti
🔗 Formazione pratica per la sicurezza nei cantieri
Quali corsi prevedono aggiornamento ogni 5 anni
Di seguito, l’elenco aggiornato dei corsi con obbligo quinquennale di aggiornamento, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e dagli Accordi Stato-Regioni.
Formazione obbligatoria per lavoratori (rischio alto)
- Durata aggiornamento: 6 ore ogni 3 anni (per chi applica contratto edile)
- Chi deve farlo: tutti i lavoratori impiegati in cantieri edili
- Contenuti: rischi specifici del settore, uso dei DPI, procedure di emergenza
Preposti alla sicurezza
- Durata aggiornamento: 6 ore ogni 2 anni (come da nuovo accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025)
- Chi deve farlo: chi sovrintende l’attività di altri lavoratori
- Contenuti: sorveglianza, gestione dei comportamenti non sicuri, leadership
Dirigenti per la sicurezza
- Durata del corso: 18 ore (12 ore modulo comune + 6 ore modulo specifico)
- Durata aggiornamento: 6 ore ogni 5 anni
- Chi deve farlo: chi ha compiti di organizzazione e gestione della sicurezza
- Contenuti: responsabilità penali, valutazione dei rischi, programmazione
Addetti antincendio (livelli 1 e 2)
- Durata aggiornamento: 2/5 ore ogni 5 anni, a seconda del livello
- Contenuti: prevenzione incendi, uso estintori, evacuazione, esercitazioni pratiche
Addetti alla conduzione di macchine (gru, escavatori, PLE…)
- Durata aggiornamento: 4 ore ogni 5 anni
- Chi deve farlo: chi utilizza attrezzature soggette ad abilitazione
- Contenuti: uso sicuro, manutenzione, procedure operative
DPI di III categoria (anticaduta, respiratori, udito)
- Non esiste una scadenza definita. Consigliato l’aggiornamento ogni 5 anni.
- Chi deve farlo: chi opera in quota, in ambienti rumorosi o contaminati
Datore di lavoro con funzione SPP (Servizio di Prevenzione e Protezione)
- Durata aggiornamento: 8 ore ogni 5 anni (rischio alto)
- Chi deve farlo: il datore di lavoro che ricopre il ruolo di SPP
Corso per addetti ponteggi
- Durata aggiornamento: 4 ore ogni 4 anni
- Chi deve farlo: chi monta, smonta o trasforma ponteggi
- Contenuti: tecniche sicure, ancoraggi, normative
Altri corsi con aggiornamento ogni 5 anni:
- Segnaletica stradale
- Lavori in ambienti confinati
- Lavori in quota
- PES/PAV per lavori elettrici
- Stress lavoro-correlato e benessere organizzativo
Cosa succede se non si effettua l’aggiornamento
- Sospensione automatica delle abilitazioni
Il lavoratore o responsabile non può più operare legalmente nel ruolo assegnato. - Rischi per il datore di lavoro
In caso di controllo o infortunio, l’azienda può subire:- Sanzioni amministrative e penali
- Sospensione del cantiere
- Perdita delle coperture assicurative INAIL
- Rischio per la sicurezza personale e collettiva
Chi lavora senza aggiornamento può mettere in pericolo sé stesso e i colleghi.
Dove frequentare i corsi di aggiornamento: Scuola Edile Cuneo
La Scuola Edile di Cuneo è il punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento sicurezza in edilizia nella provincia. Tutti i corsi sono:
- Conformi alla normativa vigente
- Tenuti da docenti qualificati
- Integrati con esercitazioni pratiche
- Validi su tutto il territorio nazionale
La sede è attrezzata con laboratori didattici, aule multimediali e simulazioni pratiche in cantiere.
🔗 Formazione pratica per la sicurezza nei cantieri
Come iscriversi ai corsi di aggiornamento
Puoi iscriverti:
- Visitando il sito: it/formazione
- Contattando la segreteria didattica per un orientamento gratuito
- Verificando se puoi accedere a formazione finanziata tramite fondi regionali o interprofessionali
La scuola può aiutarti a verificare quali corsi sono obbligatori per la tua azienda.
Investire in formazione è investire nella sicurezza
La formazione continua non è solo un obbligo normativo, ma un investimento fondamentale per migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro in cantiere. Investire nella formazione significa non solo garantire il rispetto delle normative, ma anche migliorare le prestazioni operative, ridurre il rischio di incidenti e creare una cultura aziendale orientata alla sicurezza. La formazione costante aiuta a sensibilizzare i lavoratori sui rischi specifici, aggiornando le loro competenze in modo che possano affrontare le sfide di un ambiente in continua evoluzione.
Inoltre, una squadra ben formata è più produttiva, motivata e preparata a gestire le emergenze. Ogni aggiornamento diventa un’opportunità per ottimizzare i processi, prevenire sanzioni legali e proteggere la salute di tutti i collaboratori. Per questo, non aspettare che la scadenza arrivi: pianifica oggi stesso il tuo aggiornamento per garantire non solo il rispetto delle leggi, ma anche un futuro più sicuro per la tua azienda e per tutti coloro che lavorano con te.
Conclusione: aggiornarsi è un dovere professionale
Mantenere le proprie competenze aggiornate ogni 5 anni significa garantire:
- Un ambiente di lavoro più sicuro
- Il rispetto della normativa
- La tutela legale e assicurativa
- La competitività professionale nel lungo periodo
La sicurezza in edilizia parte dalla formazione continua. Non aspettare la scadenza: programmare per tempo gli aggiornamenti è il modo migliore per tutelare sé stessi, i lavoratori e l’impresa.
Iscriviti oggi stesso ai corsi di aggiornamento quinquennale presso la Scuola Edile di Cuneo.
Scopri il calendario corsi
FAQ utili per aziende e lavoratori
📌 Quanto dura un aggiornamento sicurezza per i lavoratori edili?
6 ore, ogni 5 anni, se si lavora in un contesto a rischio alto (come l’edilizia).
📌 Posso lavorare se il mio corso è scaduto da poco?
No. L’abilitazione decade e il lavoratore non è in regola. Il datore di lavoro rischia sanzioni.
📌 Gli aggiornamenti si possono fare online?
Alcuni moduli teorici sì, ma molte parti (come uso DPI o macchinari) richiedono presenza e prova pratica.
📌 Posso ricevere un promemoria sulle scadenze?
Sì. La Scuola Edile di Cuneo supporta le aziende nella pianificazione degli aggiornamenti e nella gestione delle scadenze.
📌 L’aggiornamento è obbligatorio anche per il datore di lavoro?
Sì, se assume il ruolo di RSPP o utilizza attrezzature soggette a patentino.
da etinet | Ott 24, 2025 | Blog
Negli ultimi anni, il settore delle costruzioni ha visto una forte ripresa, spinta da incentivi pubblici, nuove tecnologie e una crescente attenzione alla sostenibilità. Tuttavia, molte imprese faticano a trovare personale qualificato, soprattutto tra le figure artigianali e operative. Muratori, carpentieri, piastrellisti, posatori, operatori edili generici e specializzati sono oggi tra le professioni più richieste ma anche più difficili da reperire.
La carenza di manodopera è dovuta in parte al ricambio generazionale e alla mancanza di formazione pratica tra i giovani. Di conseguenza, chi sceglie di intraprendere un percorso professionale come operatore edile ha oggi la possibilità di entrare velocemente nel mondo del lavoro, con buone prospettive di crescita e specializzazione.
Formarsi come operatore edile significa acquisire competenze concrete, immediatamente spendibili, che permettono di lavorare su cantieri pubblici, privati, residenziali e industriali. È una scelta professionale solida, richiesta e soprattutto al passo con le trasformazioni del settore.
Chi è l’operatore edile e cosa fa concretamente
L’operatore edile è una figura professionale polivalente nel settore delle costruzioni, capace di intervenire in molteplici fasi operative: dalla realizzazione di edifici alla loro manutenzione e ristrutturazione. È in grado di eseguire attività di muratura, carpenteria, posa di materiali e gestione del cantiere, sempre nel pieno rispetto delle normative di sicurezza.
Per diventare operatore edile, è necessario completare un percorso triennale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che unisce teoria, pratica e attività in cantiere. Al termine del percorso, l’operatore edile acquisisce competenze specifiche, come:
- Interpretazione dei progetti esecutivi: Saper leggere e tradurre i disegni tecnici in azioni concrete sul cantiere.
- Preparazione materiali e attrezzature: Conoscere i materiali da utilizzare per ogni fase del lavoro e preparare correttamente le attrezzature necessarie.
- Esecuzione delle opere: Realizzare interventi di muratura, finitura, carpenteria e isolamento.
- Collaborazione con altre figure professionali: Lavorare insieme a geometri, tecnici e architetti per realizzare i progetti in modo efficiente.
Quali lavori può svolgere un operatore edile qualificato
Una volta ottenuta la qualifica, un operatore edile può accedere a numerosi sbocchi lavorativi in vari ambiti. Ecco alcune delle aree e dei ruoli più richiesti:
- Imprese di costruzione: L’operatore edile può essere impiegato in imprese che si occupano della costruzione di edifici civili, industriali e infrastrutturali.
- Aziende artigiane edili: Spesso le piccole e medie imprese, che si occupano di lavori di ristrutturazione o personalizzazione, cercano operatori edili qualificati.
- Ditte specializzate in ristrutturazioni e riqualificazione energetica: Il settore della bioedilizia e riqualificazione energetica sta crescendo grazie agli incentivi fiscali, come il Superbonus, che richiedono competenze specifiche per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
- Cantieri pubblici e privati: L’operatore edile può lavorare sia in cantieri pubblici che privati, su progetti commissionati da amministrazioni locali o aziende di servizi.
I ruoli operativi che un operatore edile può ricoprire includono:
- Addetto alle opere murarie e finiture: Realizzazione di strutture in muratura, pavimentazione, intonaci, rivestimenti e rifiniture.
- Carpentiere edile: Lavori di carpenteria leggera e pesante, come la costruzione di strutture in legno o metallo.
- Posatore di isolanti e impermeabilizzazioni: Specializzazione in tecniche di isolamento termico, acustico e impermeabilizzazione degli edifici.
- Manutentore e operatore in cantieri di ristrutturazione: Attività di ristrutturazione edilizia e recupero di strutture esistenti.
Queste competenze danno la possibilità di evolversi nel ruolo o di accedere a percorsi di specializzazione per ricoprire ruoli più avanzati nel settore, come restauratori o impermeabilizzatori.
Settori e contesti in cui può inserirsi un operatore edile
La versatilità della figura dell’operatore edile consente l’ingresso in numerosi settori del mondo delle costruzioni. I principali settori in cui un operatore edile può trovare sbocchi lavorativi sono:
- Edilizia residenziale e commerciale: Realizzazione di abitazioni, uffici e negozi, comprese ristrutturazioni e interventi di miglioramento.
- Edilizia industriale e impiantistica: Settori legati alla costruzione di impianti produttivi e magazzini, che richiedono competenze specifiche.
- Opere pubbliche: Realizzazione di infrastrutture come strade, ponti, ospedali e scuole, che richiedono professionisti qualificati in grado di gestire lavori complessi.
- Recupero edilizio e restauro di edifici storici: La conservazione e il restauro del patrimonio architettonico sono settori che richiedono tecniche avanzate e una buona conoscenza delle normative.
- Riqualificazione energetica e miglioramento sismico: Settori in forte espansione, soprattutto grazie agli incentivi statali, che richiedono professionisti con competenze in efficienza energetica e sicurezza sismica.
- Settori innovativi: Tecniche come la bioedilizia, costruzioni a secco, e l’utilizzo di materiali sostenibili sono in costante crescita, offrendo nuove opportunità professionali.
Queste aree offrono sbocchi lavorativi concreti e opportunità di crescita professionale per chi ha ottenuto una qualifica professionale accreditata.
Come si entra nel mondo del lavoro: stage, apprendistato e contratti
Durante il percorso formativo di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), l’ingresso nel mondo del lavoro avviene in modo graduale e strutturato. La Scuola Edile di Cuneo offre diverse modalità per favorire il contatto con il mercato del lavoro:
- Stage aziendali: Ogni anno, gli studenti hanno l’opportunità di svolgere tirocini formativi presso aziende edili locali, acquisendo esperienza pratica e facilitando il contatto con i potenziali datori di lavoro. È anche possibile effettuare stage all’estero in collaborazione con scuole edili europee.
- Apprendistato formativo: La normativa consente agli studenti di attivare contratti di apprendistato di primo livello durante il percorso IeFP. In questo modo, gli studenti possono lavorare e formarsi contemporaneamente, acquisendo esperienza pratica mentre sono retribuiti.
- Dopo la qualifica: Una volta ottenuta la qualifica, l’operatore edile può accedere a contratti regolari nel settore edilizio, con la possibilità di proseguire con un quarto anno per ottenere il diploma professionale o accedere a percorsi di specializzazione tecnica.
Perché l’edilizia offre oggi buone prospettive professionali
Il settore edile è in forte espansione, supportato da incentivi statali e un crescente interesse verso la sostenibilità e l’efficienza energetica. Grazie a misure come il Superbonus e il PNRR, la domanda di operatori edili qualificati è in aumento. Il settore richiede professionisti che siano aggiornati sulle nuove tecnologie, i materiali innovativi e le normative di sicurezza.
Oggi, chi possiede una qualifica professionale come quella ottenuta alla Scuola Edile di Cuneo ha ottime opportunità di trovare un impiego stabile e ben remunerato.
Conclusione: costruire il proprio futuro nel mestiere di operatore edile
Diventare operatore edile significa acquisire competenze pratiche che permettono di entrare nel mondo del lavoro con un profilo richiesto e apprezzato. La formazione offerta dalla Scuola Edile di Cuneo fornisce le basi per una carriera stabile nel settore delle costruzioni, con sbocchi lavorativi concreti e possibilità di crescita professionale.
da etinet | Ott 23, 2025 | Blog
Il settore edile rappresenta oggi una concreta opportunità di inserimento lavorativo per i cittadini stranieri, sia giovani in cerca di prima occupazione, sia adulti che desiderano ricollocarsi o qualificarsi in un mestiere richiesto.
Alla Scuola Edile di Cuneo sono attivi percorsi formativi e tirocini professionali accessibili a diversi profili, indipendentemente dall’età. La formazione si rivolge infatti a:
Giovani stranieri (16–25 anni) interessati a intraprendere un mestiere pratico
Adulti stranieri disoccupati o in cerca di una nuova opportunità lavorativa
Lavoratori stranieri già attivi in cantiere che necessitano di formazione o aggiornamento
Formazione professionale per stranieri: un ponte verso il lavoro
I percorsi formativi per cittadini stranieri nel settore edile hanno l’obiettivo di favorire l’integrazione attraverso il lavoro. Grazie a corsi tecnici e tirocini pratici, i partecipanti possono:
Acquisire competenze di base in muratura, carpenteria, intonaci, impermeabilizzazioni
Imparare la terminologia tecnica per comunicare in modo efficace nel contesto del cantiere
Affrontare il mondo del lavoro con una qualifica concreta e una preparazione pratica
Entrare in azienda tramite tirocini, apprendistato o contratti regolari
Questi percorsi sono pensati per diverse fasce d’età e status occupazionali. Non sono riservati solo ai giovani, ma accessibili anche agli adulti, a seconda dei requisiti richiesti da ciascun corso o progetto.
Chi può accedere alla formazione: non solo giovani
Contrariamente a quanto si pensa, non esistono limiti di età rigidi per partecipare ai percorsi formativi per stranieri nel settore edile. Ecco le principali categorie ammesse:
Giovani (16–25 anni)
Possono accedere a:
- Percorsi triennali IeFP per ottenere la qualifica di operatore edile
- Stage estivi e tirocini curricolari
- Apprendistato di primo o secondo livello
Adulti (over 25, anche over 30 e oltre)
Possono partecipare a:
- Corsi di formazione professionale (gratuiti o finanziati)
- Tirocini extracurricolari (se disoccupati o inoccupati)
- Corsi di aggiornamento e sicurezza per lavoratori occupati
- Percorsi di formazione continua tramite fondi interprofessionali (se occupati)
Nota: l’accesso può variare in base al tipo di finanziamento o progetto (ad esempio, Garanzia Giovani è limitata a under 30, mentre i fondi FSE o i corsi per disoccupati non hanno limiti di età).
Progetto con il SAI CSSM Monregalese: un esempio di inserimento
Un esempio concreto di collaborazione per l’inserimento lavorativo dei cittadini stranieri è il progetto con il SAI CSSM Monregalese di Mondovì, che favorisce l’inserimento di giovani migranti tramite tirocini retribuiti e gratuiti per le imprese.
Cosa prevede il progetto:
90 ore di formazione pratica in muratura, intonacatura, carpenteria
Formazione obbligatoria sulla sicurezza in edilizia (rischio alto, D.Lgs. 81/08)
Tirocinio in azienda della durata di 3 mesi, senza costi per l’impresa
Possibilità di prolungamento fino a 6 mesi, con costi agevolati
Nota: Sebbene il progetto sia principalmente orientato a giovani migranti, la partecipazione non è preclusa a soggetti più adulti, se rientrano nei programmi di accoglienza o in altri requisiti previsti.
Le diverse tipologie di tirocinio in edilizia
Alla Scuola Edile di Cuneo esistono diversi tipi di tirocinio, ciascuno con finalità e destinatari diversi:
| Tipo di tirocinio | Destinatari principali | Età indicativa | Caratteristiche |
| Curriculare (IeFP) | Studenti del percorso triennale | 16–18 anni | 240 ore presso imprese locali |
| Estivo | Giovani in formazione | 16–25 anni | Stage retribuiti durante l’estate |
| Extracurriculare | Disoccupati o inoccupati | Nessun limite | Indennità prevista, esperienza concreta |
| Tirocinio progetto SAI | Migranti accolti nei centri SAI | 18–30 anni (flessibile) | Gratuito per le imprese, formazione già svolta |
Cosa ottengo frequentando questi corsi?
Alla fine del percorso formativo, lo straniero acquisisce:
- Una qualifica professionale riconosciuta (nel caso dei percorsi IeFP)
- Competenze pratiche reali spendibili nel mercato del lavoro
- Attestati di sicurezza validi e obbligatori per lavorare in cantiere (es. rischio alto, uso DPI, primo soccorso)
- Esperienza in azienda con possibilità di assunzione diretta
Molte imprese scelgono di assumere i tirocinanti al termine del periodo formativo, grazie al buon livello di preparazione raggiunto.
Come aderire o candidarsi
Sia imprese che candidati possono facilmente accedere ai percorsi formativi.
Per le imprese:
- Contattare la Scuola Edile di Cuneo per aderire a progetti attivi
- Compilare e inviare la scheda di adesione
- Accogliere un tirocinante senza costi iniziali e con supporto logistico
Per i candidati:
- Contattare la Scuola Edile per informazioni sui corsi disponibili
- Verificare i requisiti (età, documenti, stato occupazionale)
- Iniziare un percorso formativo pratico e professionalizzante
Conclusione: un’opportunità reale per giovani e adulti stranieri
La formazione per stranieri nel settore edile non è riservata solo ai giovani, ma si apre anche a persone adulte in cerca di una nuova possibilità. Imparare un mestiere concreto, come quello dell’operatore edile, consente di inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro, contribuire alla società e costruire un nuovo futuro in Italia.
Con il supporto della Scuola Edile di Cuneo, ogni partecipante viene accompagnato passo dopo passo in un percorso di crescita professionale e personale, valorizzando il talento e la voglia di fare.
Scopri tutte le opportunità di formazione per cittadini stranieri, giovani e adulti, nel settore edile.
da scuolaed | Ott 1, 2025 | Blog
La sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei cardini dell’edilizia moderna. Ogni giorno, nei cantieri, si affrontano rischi legati a macchinari, ponteggi, scavi, elettricità e movimentazione materiali. Non rispettare le normative significa esporsi a conseguenze gravi: infortuni, sanzioni, ritardi nei lavori e persino responsabilità penali. Ma cosa si intende per sicurezza sul lavoro? E perché è così importante nel settore edile?
Cosa si intende per sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul lavoro è l’insieme di misure, regole e comportamenti destinati a proteggere la salute dei lavoratori e ridurre al minimo i rischi professionali. In edilizia, questo concetto si traduce in:
- valutazione preventiva dei rischi di cantiere;
- adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI) come caschi, guanti, imbracature;
- corretta installazione e utilizzo di ponteggi, gru e macchinari;
- formazione continua dei lavoratori.
Quali sono i principi fondamentali della sicurezza sul lavoro
Secondo il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), i principi cardine sono:
- Valutazione dei rischi: il datore di lavoro deve identificare e documentare i rischi presenti in ogni attività.
- Pianificazione della prevenzione: ogni rischio deve avere una misura preventiva o protettiva.
- Eliminazione o riduzione del pericolo alla fonte.
- Formazione e informazione: i lavoratori devono conoscere i rischi e le modalità per evitarli.
- Sorveglianza sanitaria: quando prevista, per attività particolarmente rischiose.
- Partecipazione attiva dei lavoratori attraverso figure come RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).
A cosa serve la sicurezza sul lavoro in edilizia
La sicurezza sul lavoro serve a prevenire infortuni e malattie professionali, ma porta con sé anche vantaggi strategici:
- garantisce continuità ai cantieri evitando stop improvvisi;
- riduce i costi legati ad assenze per infortuni;
- migliora la produttività grazie a un clima di lavoro sereno;
- tutela l’impresa da multe e responsabilità legali.
Quale decreto regolamenta la salute e sicurezza sul lavoro
Il riferimento principale è il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Sicurezza. Per il settore edile introduce obblighi specifici:
- redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) da parte delle imprese esecutrici;
- nomina del Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (CSP e CSE) nei cantieri con più imprese;
- obbligo di corsi formativi per ogni livello aziendale (datore di lavoro, lavoratore, preposto, RLS).
Obblighi del datore di lavoro edile
Il datore di lavoro ha responsabilità dirette in materia di sicurezza:
- redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- nominare le figure responsabili (RSPP, medico competente, addetti antincendio e primo soccorso);
- garantire la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori;
- fornire DPI adeguati e controllarne l’utilizzo;
- vigilare sul rispetto delle norme.
Responsabilità e diritti del lavoratore edile
Il lavoratore non è passivo: ha il diritto a operare in sicurezza ma anche il dovere di collaborare.
- Diritti: formazione adeguata, utilizzo dei DPI, ambiente di lavoro sicuro.
- Doveri: rispettare procedure e ordini, usare correttamente i dispositivi, segnalare situazioni di pericolo.
Corsi di formazione sicurezza per il settore edile
La formazione è il cuore della prevenzione. Ecco i principali corsi richiesti per il settore edile:
- Formazione base e specifica lavoratori (rischio alto in edilizia).
- Antincendio: addetti alla gestione delle emergenze.
- Primo soccorso: addetti interni designati.
- RLS: formazione e aggiornamento per rappresentanti dei lavoratori.
- Preposti: corsi mirati a chi supervisiona le attività.
- Ponteggi: montaggio, uso e smontaggio.
- Macchine: abilitazioni per gru, escavatori, PLE.
- Datore di Lavoro – DLSPP: per i datori che assumono direttamente il ruolo di RSPP.
Conseguenze del mancato rispetto della sicurezza
Ignorare la sicurezza sul lavoro comporta conseguenze gravi:
- per l’impresa: multe, sospensione attività, responsabilità penali;
- per i lavoratori: infortuni, malattie, riduzione della qualità della vita;
- per il cantiere: blocchi operativi e ritardi nei lavori.
Sicurezza come cultura aziendale
La sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un vero e proprio valore culturale. Le imprese edili che investono nella sicurezza dimostrano attenzione verso i dipendenti, guadagnano reputazione e si distinguono come partner affidabili nel mercato.
Conclusioni
La sicurezza sul lavoro in edilizia è un dovere, una necessità e un investimento. Rispetta la normativa, tutela i lavoratori e rafforza l’azienda.
Vuoi approfondire? Scopri i nostri corsi di sicurezza per il settore edile o richiedi una consulenza per la tua impresa.
Commenti recenti